Patente internazionale o Permesso internazionale di guida

La Patente italiana è sufficiente per guidare in tutti i Paesi dell'Unione Europea, negli altri Paesi Europei (a esclusione della Federazione Russa) e in diversi Paesi Extra-Europei.

Se si intende condurre veicoli in un Paese Extracomunitario che, invece, NON sia firmatario di un trattato bilaterale con l'Italia (che dispensi dall'obbligo), è necessario richiedere la Patente internazionale o il Permesso internazionale di guida (oppure produrre una traduzione giurata della propria Patente di guida italiana nella lingua del Paese che si intende visitare).

Esistono due distinti modelli di questo documento internazionale:

- il modello Patente internazionale di guida "Convenzione di Vienna 1968" (Convenzione internazionale stipulata a Vienna l'8 novembre 1968 e ratificata in Italia con legge 5 luglio 1995, n. 308), che ha validità di 3 anni;

- il modello Permesso internazionale di guida "Convenzione di Ginevra 1949" (Convenzione internazionale stipulata a Ginevra il 19 settembre 1949 e ratificata in Italia con Legge 19 maggio 1952, n. 1049), che ha validità di 1 anno.

La validità di entrambi i modelli è inoltre sempre nei limiti della validità della Patente di guida italiana posseduta.
Alcuni Paesi accettano entrambi i modelli, altri solo uno dei due.
In Italia è possibile ottenere sia l'uno che l'altro modello di questo documento internazionale.
Per conoscere con esattezza il tipo di documento di guida internazionale richiesto al momento in relazione al luogo di destinazione è sempre consigliabile contattare in aggiunta, prima di intraprendere il viaggio all'estero, le Autorità Consolari del Paese che si intende visitare.

Per ogni assistenza Vi occorra in merito alla Patente internazionale o al Permesso internazionale di guida contattateci all'indirizzo mail: tasso1948@sermetra.it.

Informazioni pertinenti al riguardo possono essere ottenute anche consultando il Sito WEB www.viaggiaresicuri.it, selezionando il Paese di interesse e poi scegliendo la scheda "Mobilità".

Il Sito fornisce ragguagli e chiarimenti puntuali, che possono rivelarsi davvero molto utili per programmare consapevolmente il viaggio. Ad esempio guardiamo la scheda sulla Thailandia e notiamo dati di cui tenere conto anche ai fini della gestione della nostra pratica di rilascio della Patente internazionale:

Patente
In Thailandia vengono riconosciute sia la Patente Internazionale, secondo il modello della Convenzione di Ginevra del 1949 (valida 1 anno e utilizzabile nei 101 Paesi aderenti alla Convenzione), sia la Patente Internazionale, secondo il modello della Convenzione di Vienna del 1968 (valida 3 anni e utilizzabile negli 84 Paesi aderenti alla Convenzione).
Si segnala, per chi intendesse, munito di Patente internazionale, guidare motorini/motocicli in Thailandia, che, nel Paese, esistono categorie di Patenti e relative procedure di ottenimento, del tutto distinte per autovetture, da un lato, e per motocicli, dall'altro.
Prima di partire, si raccomanda, pertanto, di assicurarsi, con la propria Motorizzazione italiana, di ottenere, sulla propria Patente internazionale, gli adeguati timbri, per tutte le categorie di A/A1 cui si ha diritto, sulla base delle Patenti italiane possedute. La sola Patente B non consente in Thailandia di guidare motocicli.
Il mancato possesso della corretta categoria di Patente internazionale può comportare multe e altre sanzioni, in caso di controlli di Polizia, nonché il rischio di non ottenere copertura assicurativa, in caso di sinistri/incidenti.
Prima di noleggiare motocicli/mettersi alla guida, si raccomanda, in ogni caso, di verificare con le preposte Autorità locali o, eventualmente, la stessa Agenzia di noleggio, di possedere la corretta Patente/categoria di Patente Internazionale in Thailandia.

Assicurazione
Poiché nessuna polizza assicurativa straniera è riconosciuta, bisogna stipulare una polizza temporanea in frontiera in entrata nel Paese.

Tasso alcolemico: il limite è di 0,05%.

Norme di guida
Guida a sinistra, sorpasso a destra
Casco per motociclisti: obbligatorio
Cintura di sicurezza: obbligatoria (sia sui sedili anteriori sia su quelli posteriori).
La circolazione stradale è pericolosa e negli ultimi anni è stato riscontrato un elevato numero di incidenti che hanno coinvolto diversi connazionali, con conseguenze anche molto gravi. L'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) pone la Thailandia tra i Paesi con il piu' elevato numero di guidatori di scooter o motocicli vittime di incidenti stradali, con circa 5.500 decessi stimati l'anno. La mancanza di esperienza nella guida con senso di marcia a sinistra e la circolazione caotica e disordinata sono spesso causa di tali incidenti. Motocicli e scooter in affitto presso alberghi e resort spesso non sono registrati e non potrebbero essere legalmente guidati sulle strade pubbliche. Prima di affittare un veicolo, assicurarsi che il contratto preveda un'adeguata copertura assicurativa (e in generale, prima dell'arrivo in Thailandia, e' altamente raccomandata la stipula di un'assicurazione sanitaria che copra le spese di ricovero in seguito ad infortuni ed incidenti, con un massimale adeguato, tenendo presente che i costi di degenza nelle strutture ospedaliere sono molto elevati). Non lasciare mai il proprio passaporto come garanzia, ma depositare piuttosto una cauzione.

Il 1 giugno 2025 sono entrate in vigore più restrittive norme in materia di guida e sicurezza stradale. In particolare, le autorità hanno aumentato multe e sanzioni per chi (guidatore o passeggero) viene colto su un ciclomotore privo di casco, anche per brevi o brevissimi tragitti. Le autorità hanno inoltre intensificato i controlli e le sanzioni per i casi di guida "erratica"/irregolare, a velocità eccessiva e contromano -casisistiche ancora relativamente frequenti in Thailandia. I citati provvedimenti hanno inoltre indurito le norme relative alla guida in stato di ebbrezza. Si raccomanda la massima attenzione al rispetto dei regolamenti stradali. In caso di sinistri e coinvolgimento di persone terze è possibile incorrere in ripercussioni anche penali con obbligo di rimanere nel Paese fino al termine del procedimento giudiziario locale.

Permesso di ingresso in Thailandia di veicoli privati : necessario.
L'autorizzazione all'ingresso dei veicoli (motoveicoli, autovetture di massimo 9 posti, furgoni di peso max di 3.500 Kg) è rilasciata dalla Motorizzazione thailandese. Gli stranieri che intendono richiedere l'autorizzazione devono rivolgersi a un'Agenzia di viaggio thailandese, che raccoglie i documenti, li presenta alla Motorizzazione e infine consegna al richiedente il permesso rilasciato. La Motorizzazione, una volta pervenuti tutti i documenti richiesti, rilascia l'autorizzazione entro 30 giorni.
Per maggiori informazioni si prega di consultare il sito dell'Ambasciata d'Italia a Bangkok: https://ambbangkok.esteri.it/it/

Trasporti in generale: autobus, treni e collegamenti aerei coprono tutto il Paese.

Collegamenti aerei con l'Europa: quasi tutte le maggiori linee aeree europee volano su Bangkok.
Per informazioni di carattere generale sulla sicurezza dei voli e sulle Compagnie Aeree dei Paesi cui è vietato operare nello spazio aereo UE, perché non in regola con gli standard di sicurezza dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea, si consiglia di consultare la Sezione Sicurezza Aerea curata in collaborazione con l'Enac ed il sito della Commissione Europea.

Le Autorità di Aviazione Civile Thailandese (CAAT) hanno recentemente irrigidito la normativa, in materia di documenti di cittadini non thailandesi e di voli interni: in caso di smarrimento del passaporto, non sarà più possibile imbarcarsi, mostrando copia-scansione/fotocopia del documento smarrito e relativa denuncia di smarrimento. Secondo le ultime indicazioni della CAAT, in caso di smarrimento, sarà possibile essere ammessi a bordo con la Patente di guida thailandese, oppure con la "Non-Thai ID Card", emessa dalle Autorità distrettuali (NB: rilasciabile solo a cittadini già in possesso del c.d. "Yellow Book" /libretto di residenza per stranieri).